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Breve presentazione

  • Superficie: 56.785 km2
  • Abitanti: 7 550 000 – Densità: 91 ab/ Kmq
  • Forma di governo: Repubblica presidenziale
  • Capitale: Lomé (850 000 abitanti; agglomerato urbano: ca 1 735 000 )
  • Città principali: Aného, Tsévié, Atakpamé, Kpalimé, Sokodé, Bassar, Kara, Niamtougou, Mango, Dapaong
  • Gruppi etnici: Ewe 45%, Kabyé 23%, Mina 6%, altri 26%
  • Monti principali: Mont Agou 986 m
  • Fiumi principali: Mono 450 Km
  • Laghi principali: Lac de Nangbéto
  • Clima: tropicale
  • Lingua: Francese (ufficiale), Ewè, Kabyé
  • Religione: Tradizionale 50%, Cristiana 30%, Musulmana 20%
  • Moneta: Franco CFA (100 franchi CFA = circa 0.15 Franchi svizzeri)

Il Togo si affaccia sul Golfo di Guinea e confina con il Burkina Faso a nord, con il Benin a est e con il Ghana a ovest. Il suo territorio è una striscia di terra la cui lunghezza (540 km) equivale a circa cinque volte la sua larghezza (110 km). Dalle lagune sabbiose dei suoi 55 km di costa, verso nord il terreno s’innalza in altipiani e colline ondulate coperte di foreste. Nel Togo centrale si trova il principale parco nazionale del paese, la Forêt de Fazao, mentre il Parc National de la Kéran si trova più a nord, vicino a Kara. Le colline attorno a Kpalimé sono l’ideale per la coltivazione del caffè, mentre quelle della zona di Atakpamé fungono principalmente da splendidi scenari panoramici.

Da dicembre a gennaio l’harmattan, un vento secco e carico di polvere, soffia dai deserti del nord. La stagione delle piogge dura da aprile a luglio, ma anche a ottobre e a novembre vi sono brevi periodi piovosi. I mesi più caldi sono quelli compresi tra metà febbraio e metà aprile.

Il Togo è un paese prevalentemente agricolo. È abitato da una quarantina di etnie che parlano più di cinquanta lingue. La sua popolazione é molto giovane: il 60% degli abitanti ha meno di 20 anni.


Cenni storici e politici

Il Togo trae il suo nome da Togodo, adesso Togoville, la località il cui capo tradizionale Mlapa III firmò a Baguida il 4 e 5 luglio 1884 il trattato di protettorato tedesco con l’ambasciatore G. Nachtigal.
Dopo la Prima Guerra Mondiale, il paese fu diviso in due territori: una parte occidentale di 33’900 Kmq amministrata dalla Gran Bretagna (l’attuale Ghana) e una parte orientale di 56 600 Kmq, posta sotto l’egida francese. Questa parte proclamò l’indipendenza il 27 aprile 1960 divenendo l’attuale Repubblica Togolese. Ottenuta l’indipendenza ha vissuto fino al 1967 anni turbolenti, che hanno visto prima l’assassinio del primo presidente del Paese nel 1963, Sylvanus Olimpio, poi, nel 1967 con un colpo di stato da parte dell’apparato militare, la sostituzione del presidente Grunitzky e l’assunzione del potere da parte del generale Gnassingbe Eyadema fino al 5 febbraio 2005: 38 anni di regno e di potere assoluto che rappresenta la più lunga permanenza alla presidenza della storia africana.

Alla sua morte suo figlio Faure si è auto proclamato presidente. È stato poi eletto tramite una votazione popolare e nel corso del mese di agosto 2006 è stato firmato un accordo con i partiti dell’opposizione; nell’ottobre 2007 si sono svolte le elezioni amministrative. Il presidente è stato rieletto nel 2010.


Alcuni indicatori socio-economici, demografici, educativi e sanitari

L’ONU situa il Togo al 162° rango mondiale su 186 paesi, per quanto concerne l’indicatore di sviluppo umano (che considera il rapporto longevità /salute, l’istruzione e il livello di vita) mentre l’indicatore di povertà umana (relazione tra la probabilità alla nascita di non raggiungere i 40 anni di vita, il tasso di alfabetizzazione degli adulti, la possibilità di usufruire regolarmente di acqua e la percentuale di bambini che soffrono d’insufficienza ponderale) si attesta al 46%.

In Togo il 55% della popolazione è povero e il 22.3% soffre di povertà estrema e il 41% dei bambini non beneficia di cure appropriate.

Il “Rapporto mondiale sullo sviluppo umano in Africa” mette l’accento sulle ineguaglianze che esistono tra uomini e donne, evidenziando che il Togo investe solo lo 0.12% del suo budget per promuovere l’uguaglianza dei sessi, che il 42% dei bambini è iscritto alla scuola materna contro il 15% delle bambine e che solo l’1,5% delle famiglie togolese ha in casa almeno tre libri.

La nostra associazione vuole impegnarsi per contribuire a migliorare questa situazione in particolare nella Regione degli Altopiani.