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La regione di Dédomé

La regione di Dédomé appartiene alla regione degli altopiani. È delimitata a nord dai Monts Fétiches, a sud dal fiume Oulo, a est da Koutoukpa e a ovest dal villaggio di Ayomé Edifou. È una regione con una grande diversità di paesaggi e di attività agricole.

Si possono ammirare delle belle foreste, veri musei vegetali, malgrado l’estensione delle piantagioni nel “triangolo” del caffè e del cacao. In ogni momento spuntano delle cime, delle alte cascate che portano freschezza e umidità al clima della regione favorendo la cultura del riso da parte dei suoi abitanti.

Il massiccio dell’Avatimé culmina al picco d’Agou, a 986 m. d’altezza. I capoluoghi delle prefetture sono: Kpalimé, Notse, Amlamé, Atakpamé, Badou.


Il villaggio di Dédomé

La situazione geografica

Il villaggio di Dédomé, alle falde dei Monts Fétiches, si situa circa 200 Km a nord di Lomé, a 17 km a sud ovest di Atakpamé e a 10 Km dalla cittadina di Amlamé, capoluogo della prefettura d’Amou. È un villaggio del Cantone d’Imle.

L’organizzazione del villaggio

Il villaggio è diviso in cinque quartieri.

L’organizzazione politica è strutturata come segue:

  • il capo del villaggio rappresenta il potere centrale, garante della tradizione, è spesso scelto tra i membri della famiglia reale ed è intronizzato dal Gran Prete del villaggio.
  • il Gran Prete del villaggio è garante delle tradizioni, degli usi e costumi. È il padrino del capo del villaggio al quale dispensa i suoi preziosi consigli. È responsabile delle preghiere e delle libagioni agli antenati e agli spiriti protettori del villaggio.
  • i notabili, provengono dai cinque quartieri del villaggio, assistono il capo ed emettono i verdetti.
  • la popolazione che sottostà all’autorità del capo e rispetta i suoi ordini, ha approvato nel 2010, gli statuti del “Comité villageois de développement (CVD)”, un organismo promosso dal Governo togolese con lo scopo di coinvolgere la popolazione dei singoli villaggi nei progetti di sviluppo e di promozione economica delle diverse regioni del paese. “Lo sviluppo socio economico di una comunità non può concretizzarsi senza la partecipazione attiva delle forze vive (uomini, donne, bambini) nell’identificazione dei propri problemi, e la ricerca di soluzioni e senza una buona gestione del bene pubblico”.

Gli obiettivi del “Comité villageois de développement (CVD)” sono i seguenti:

  • Portare la popolazione a prendere coscienza dei suoi problemi;
  • Favorire il dialogo, la riflessione e la condivisione di esperienze
    tra i membri della comunità;
  • Lottare contro la povertà;
  • Lottare contro l’insalubrità del villaggio; Informare ed educare tutte le classi sociali del villaggio;
  • Promuovere l’educazione pre-scolastica e scolastica;
  • Lottare contro il maltrattamento infantile;
  • Fare da tramite con le organizzazioni che promuovono lo sviluppo del villaggio.

 La situazione socio-economica

Dédomé è un villaggio agricolo che organizza la sua attività riguardo agli usi e costumi locali.
I contadini organizzano il loro lavoro con attrezzi rudimentali che riducono la possibilità di
coltivazione dei campi. Sullo stesso terreno si praticano contemporaneamente diverse culture, ciò che provoca un impoverimento del suolo (l’utilizzo di concimi chimici è molto ridotto a causa del costo elevato).

In generale i contadini praticano due tipi di cultura: prevalentemente la cultura di sussistenza: mais, miglio, fonio, riso, la manioca, l’igname, la patata dolce e, attualmente poco sviluppata, la cultura per il commercio: palma da olio, cotone, caffè, cacao.

Alcuni contadini allevano capre e pecore, ma in modo molto tradizionale, spesso con magri risultati. Alfine di migliorare la situazione attuale (aumentare il raccolto e introdurre nuovi sistemi di gestione dei greggi), diversi contadini si sono riuniti in cinque cooperative che si occupano della coltivazione del riso, del mais, del caffè, del cacao e dell’allevamento di maiali, capre, pecore, pollame.

La situazione demografica

In Togo esistono dei rilevamenti parziali a livello nazionale e regionale della situazione demografica.

Il villaggio di Dédomé è stato inserito solo nel 2006 nel censimento ufficiale e i dati. Nel 2013 gli abitanti sono circa 2’000 appartenenti a diverse etnie che vivono in armonia: Akposso (indigeni), Ewés, Kabyès, Mobas che vivono in armonia.

La popolazione del villaggio è una popolazione giovane. Le persone con meno di 20 anni rappresentano infatti il 51% della popolazione totale, mentre le persone con più di 60 anni rappresentano l’8%.

La fascia d’età tra i 20 e i 59 anni corrisponde al 41 % della popolazione totale.

La situazione educativa

Nel 2015 tutti i bambini di Dédomé possono frequentare le scuole elementari nel villaggio.

La scuola è religiosa e i maestri sono dei volontari che ricevono uno stipendio mensile pari a
CHF 30.- (15’000 FCFA). Per frequentare la scuola media i giovani devono recarsi a Koutoukpa (poco seguita) e prevalentemente ad Amlamé, che dista 10 Km dal villaggio ( percorsi a piedi dalla maggior parte dei ragazzi che non possiedono una bicicletta).

Il liceo e alcune formazioni professionali si situano ad Atakpamé (20 Km di distanza), mentre per la maggioranza degli apprendistati i giovani devono spostarsi fino a Lomé, con importanti incidenze finanziarie sulle famiglie.

Le famiglie, per i figli che frequentano la scuola elementare e media devono acquistare la divisa (spese tra i 7’000 e i 10’000 FCFA pari a CHF 14.- / 20.-) e il materiale scolastico ( le spese variano tra CHF 6.- e CHF 20.-).

Le famiglie hanno spesso delle difficoltà per mantenere un giovane durante l’apprendistato, perché, a differenza di quello che accade in Svizzera, l’apprendista deve pagare una tassa al suo datore di lavoro sia all’inizio sia al termine della formazione. Nel corso degli studi poi, le spese per il materiale di formazione, oltre che per il vitto e l’alloggio sono interamente a carico dei parenti.

Per una popolazione contadina, dove spesso una famiglia riesce a produrre il necessario per la sussistenza, ma non a ottenere benefici pecuniari, queste spese sono spesso insostenibili, ciò che ha avuto come conseguenze, negli anni scorsi, la non scolarizzazione di alcuni giovani e giovani adulti.

La situazione sanitaria

Le inchieste effettuate dal personale sanitario e i rapporti d’attività del medico responsabile dell’ospedale segnalano la presenza nel villaggio di terapisti tradizionali ai quali la popolazione si rivolge regolarmente ed evidenziano che le malattie più frequenti che si riscontrano sono:

  • Da 0 a 5 anni: la tubercolosi, la difterite, la pertosse, la poliomielite, il tetano, il morbillo, la malaria, la febbre tifoide, le ernie ombelicali e scrotali.
  • Nei giovani: oltre alle malattie sopraccitate, la SIDA, le malattie veneree, le infezioni dovute principalmente a parassiti, le epatiti.
  • Negli adulti e negli anziani: le pneumopatie, l’ipertensione, i problemi legati alla cataratta e altre patologie oftalmiche, le ulcere gastro duodenali, i reumatismi, le patologie dell’apparato locomotore (lussazione dell’anca,…).

Le cause di queste patologie sono da ricercare in un’insufficiente igiene, nella mancanza d’informazione e di conseguenza di prevenzione (malaria, infezioni…), nella malnutrizione con relativa carenza vitaminica, nell’importante lavoro nei campi che non lascia tempo per curarsi e che sfinisce le persone, nell’assenza di toilette pubbliche con conseguenti problemi igienici, nello spazio esiguo a disposizione delle famiglie che vivono spesso in un solo locale con evidenti problemi di promiscuità .