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DEDOME- amici di don Franck

È il più piccolo paese dell’Africa Occidentale. Il miraggio dello sviluppo economico è crollato, ciononostante il Togo conserva numerosi vantaggi: il sorriso dei suoi abitanti, il calore dell’accoglienza della popolazione in generale, la diversità dei paesaggi, la sua rete stradale. Il mondo togolese è iniziato, il visitatore è invitato ad incontrare culture colorate e gioiose.

IL TOGO IN BREVE

Capitale Lomé
Superficie 56’600 kmq
Popolazione 6’100’000 abitanti
Densità 108 abitanti/kmq
Lingua ufficiale Francese
Moneta FCFA (1 FCFA = 0.25 SFr)
Religioni Cristianesimo, islam, animiamo
Fusorario GMT
Città importanti Aného, Tsévié, Atakpamé, Kpalimé, Sokodé, Bassar, Kara
Distanze Lomé – Parigi = 6’500 km
Clima Tropicale

LE STAGIONI

Al Sud 2 stagioni delle piogge: maggio-luglio e settembre-ottobre
  2 stagioni secche: ottobre-aprile e agosto-settembre
Al Nord 1 stagione delle piogge: aprile-ottobre
  1 stagione secca: novembre-aprile

LE REGIONI AMMINISTRATIVE

La regione marittima

Vi si trovano dei villaggi storici quali Togoville dove fu firmato il primo contratto di protezione tra il capo della regione Mlapa III e il primo esploratore il germanico Natchingal  sulle rive del lago Togo, Glidgi con la sua Foresta sacra, Agbodrafo e Aneho. Il nome del paese TOGO derivante di TOGODO che significa nella lingua locale EWE = dietro al fiume viene proprio della data ricordo di questa firma avvenuta nel 1884. Il fiume Mono, che scende dalla Regione Centrale, offre ai suoi visitatori delle traversate insolite in piroga, alla scoperta di coccodrilli e ippopotami .
La capitale, Lomé è rinomata per le sue spiagge di sabbia fine, le sue passeggiate ombreggianti , i suoi mercati quotidiani, ecc. È la città dove furono firmate le convenzioni che portano il suo nome e che regolano il commercio preferenziale tra la Comunità Economica Europea e i paesi dell’Africa, dei Carai bi e del Pacifico. Dalla capitale fino al  Benin una bella strada costeggia tutto il litorale attraversando le piantagioni di cocco e i tipici villaggi dei pescatori .

Città prefettura: Aneho, Vogan, Tsevie, Kévé, Tabligbo

La regione degli altopiani

Con il suo dolce clima delle montagne, è una regione con una grande diversità di paesaggi e di attività agricole. È qui che si situa il villaggio di Dedome dove il Gruppo Solidarietà di Pregassona (GSP) è stato attivo con diversi progetti umanitari dall’estate 2000 data alla quale partì il primo container zeppo di vestiti di computer, di materiali di prima necessità e vari prima di cedere il posto all’Associazione Dedome Amici di don Franck .a partire del 12 settembre del 2003 scorso..,
In questa regione c’è anche un villaggio di nome Amou Oblo, vicino alla sorgente del fiume Amou (affluente del fiume Mono), che lo attraversa  e a poca distanza dalle città prefettura d’Amlamé e Atakpamé. Il Villaggio di don Franck che si chiama Dedome si situa a 17 km dalla città di Atakpame e a 9 km dalla cittadina di Amlame che è il capo luogo della sua regione. Sussistono delle belle foreste, veri musei vegetali, malgrado l’estensione delle piantagioni nel “triangolo” del caffé e del cacao. In ogni momento spuntano delle cime, delle alte cascate che portano freschezza e umidità al clima della regione. Il massiccio dell’Avatimé culmina al picco d’Agou, a 986 m. d’altezza.

Riserve della fauna: riserva di Togodo, riserva di Haho-Yoto, riserva di Kpessi.

Città prefettura: Kpalimé, Notse, Amlamé, Atakpamé, Badou.

La regione centrale

Con le sue pianure, presenta un paesaggio composto da manghi, alberi corallo e culture varie. Gli alti forni di Bandjéli e Nangbani non sono più che i testimoni di uno sfruttamento tradizionale del ferro che risale a un’epoca antica. All’ovest, addossato alla catena dei monti Fazao-Malfakassa, il parco nazionale  che porta lo stesso nome, con una superficie di 192’000 ettari, è cosparso  di belle gallerie forestali  e di piante fertili  colonizzate da numerose specie vegetali rinomate per  il loro aroma. Vede ancora passeggiare qualche branco di elefanti, di bufali  di antilopi, di bubali, facoceri, ecc. È anche un vero santuario di uccelli, primati, rettili e altre speci. Delle nuove prospettive si aprono in materia di safari,  dopo la firma del Togo e della Fondazione svizzera Franz Weber, di una convenzione basata sulla gestione e il rendimento del parco Fazao/Malfakassa: sistemazione di nuove piste e creazione di un ospizio di animali abbandonati.

Riserve di fauna: riserva di Kaoué, riserva di l’Aboulayé, riserva dell’Aledjo.

Città prefettura: Sotouboua, Sokode, Tchamba.

La regione della Kara

Costituita da massicci vulcanici, è abitata dai Kabyé (il gruppo etnico più numeroso in Togo), reputati per la loro tecnica della cultura a terrazza su suoli rocciosi. Questa regione è un centro agricolo importante dove sono prodotti igname, miglio, arachide, manghi e altri frutti. Possiede un folclore rinomato e presenta un impressionante tipo di habitat tradizionale con la forma di una fortezza. Il parco nazionale  della Kéran è situato a 92 Km da Kara, a cavallo tra la regione della Kara e sulla regione delle savane. È una vasta pianura, coperta di alberi  e vegetali variati, dominata da qualche collina. La sua superfici è di 163’000 ettari e la sua fauna si compone di più di una quarantina di specie di animali, tra cui l’elefante, il bufalo, l’antilope, i coccodrilli, il pitone gigante.

Riserva di fauna: riserva di Djamde

Città prefettura: Bassar, Bafilo, Kara, Pagoda, Niamtougou, Kanté

La regione delle savane

Eccezionalmente piatta, curiosamente interrotta da monti verdeggianti popolati da colonie di  damans delle rocce, è il dominio delle palme. Alla porta della città di Dapaong, si scopre il parco nazionale della Fosse- aux- lions che deve il suo nome ai Leoni che occupavano l’ambiente prima del 1950. Di una superficie di 1’650 ettari , questo parco nasconde delle specie di fauna e flora endemica della zona sudano-saeliana, particolarmente in materia di flora di cactus di cui gli elefanti sono molto golosi. D’altro canto vi abita la più forte concentrazione di elefanti del Togo. Il parco nazionale della Fosse-aux-lions forma un potente schermo vegetale che frena l’avanzamento del deserto.

Riserve di fauna: riserva di Galngachi, riserva dell’Oti.

Città prefettura: Mango, Dapaong

I capi del villaggio

L’organizzazione sociale è quasi ovunque la stessa. Si basa sulla “Chefferie” tradizionale che è un sistema consuetudinario basato sulle assemblee dei capi e dei notabili. Il Capo, di solito originario della stessa famiglia, detiene l’ autorità morale sull’insieme della sua comunità. Ciononostante, i problemi pratici e gli affari correnti di un villaggio, sono regolati da un Comitato del villaggio relativo allo sviluppo , scelto e nominato dal Capo.

I Gruppi

Una parte importante del lavoro dei Togolesi si effettua all’interno di Gruppi, adunanze  riconosciute e ufficiali composte da tre a venti persone che si riuniscono  per esempio, per coltivare una certa superficie di terreno attribuita loro dal capo del villaggio. Ciò significa che un contadino ha  in genere, due attività: una  è quella di lavorare un piccolo appezzamento di terra  con la sua famiglia, l’altra è quella di lavorare all’interno del suo gruppo. I prodotti del Gruppo sono in parte divisi tra i suoi membri alfine di assicurare un’ autonomia alimentare e in parte venduti per sovvenzionare i bisogni del Gruppo. In alcuni casi  il prodotto delle vendite è utilizzato per aiutare i membri in difficoltà. Il Gruppo ha il vantaggio di essere un mezzo di formazione degli aderenti che in seguito possono utilizzare le conoscenze e le pratiche acquisite nel loro campo personale.